CONTESTO

L’accessibilità è uguaglianza e rispetto dei “diritti civili” di ciascuno in ogni aspetto della vita privata e pubblica, quindi la sua applicazione non è semplicemente tecnica, è prima di tutto culturale. È una trasformazione dell’impostazione con la quale si affronta la vita quotidiana in ogni manifestazione. È questo il principio seguito per la redazione del progetto COME-IN! (Cooperazione per una piena accessibilità ai musei –verso una maggiore inclusione) nel quale la Direzione centrale cultura e sport partecipa in qualità di partner associato. Il progetto è finanziato dal Programma Interreg EUROPA CENTRALE e ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale dei territori coinvolti anche attraverso una politica di audience development, rendendo i musei di piccole e medie dimensioni accessibili alle persone con disabilità. Questi musei, infatti, incontrano spesso difficoltà organizzative e finanziarie per adeguarsi all’approccio “for all”. Di conseguenza, il progetto COME-IN!, attraverso la collaborazione di una rete di musei, associazioni di disabili, accademici, istituti di formazione e decisori politici provenienti dall’Europa centrale, si impegna a definire un approccio innovativo per rendere i musei accessibili a tutti.
I principi di COME-IN!hanno come riferimenti normativi la Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, la Strategia Europea sulla Disabilità 2010-2020 e la normativa vigente nei paesi dei partner del progetto COME-IN!, e si basano su due fondamentali concetti: inclusione e accessibilità per tutti. Inclusione significa avere l’opportunità di partecipare pienamente a ogni aspetto della vita sociale. La fruizione di un museo deve essere progettata in modo da garantire la massima inclusione, partendo sempre dal presupposto che il problema sono le barriere, non le persone con disabilità: un approccio inclusivo del quale possono poi beneficiare tutti i visitatori del museo e non solo quelli con disabilità. L’altro concetto fondamentale è l’accessibilità, così come viene menzionata nell’articolo 9 della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità: “L’accessibilità o la libertà da barriere è una condizione essenziale per l’eguaglianza delle persone con disabilità e per la loro piena partecipazione alla vita sociale”. Significa quindi libertà da qualsiasi tipo di barriera.
La Direzione centrale cultura e sport è stata coinvolta nella definizione dell’output principale del progetto, le linee-guida degli standard COME-IN!, e ne promuove i risultati. I soggetti regionali coinvolti in qualità di partner sono la Consulta regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie in Friuli Venezia Giulia ONLUS, l’Ente Acli Istruzione Professionale del Friuli Venezia Giulia (En.A.I.P. FVG) e i Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte del Comune di Udine. La presenza di tale partenariato e di un’azione pilota che si è attuata ai Civici musei di Udine (presso il Museo Archeologico) hanno comportato anche una prima applicazione immediata delle linee guida e dei risultati del progetto in delle esibizioni di tale Museo.
 

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OBIETTIVI

Il progetto COME-IN! intende incrementare le capacità dei partner di rendere i beni culturali dell’Europa Centrale accessibili a un pubblico più vasto. Di fatto, la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa Centrale attraverso una maggiore accessibilità contribuirà allo sviluppo socio-economico sostenibile dell’area a lungo termine. Il progetto prende in esame l’a ccessibilità a siti culturali di ogni genere, dedicando attenzione particolare ai musei di piccole e medie dimensioni e considerando persone con diversi tipi di disabilità, provvisoria e/o permanente.

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ATTIVITA' E RISULTATI ATTESI

Il progetto si occupa di stabilire e mettere a disposizione delle linee guida (COME-IN! GUIDELINES) per riorganizzare in modo accessibile collezioni e mostre, assieme ad un manuale di formazione per gli operatori museali (COME-IN! HANDBOOK FOR MUSEUM OPERATORS). Infine, ci si propone di realizzare un’etichetta COME-IN! che fungerà anche da strumento promozionale: il label COME-IN! potrà essere assegnato ai musei che applicheranno gli standard di accessibilità stabiliti nell’ambito del progetto. L’etichetta sarà promossa a livello transnazionale, nazionale e locale al fine di garantire la visibilità dei musei aderenti e la sostenibilità e trasferibilità del progetto. I risultati attesi sono un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni culturali, istituzioni scientifiche, decisori politici e associazioni di disabili nella definizione del label COME-IN!; un incremento del numero di visitatori dei musei e delle esibizioni che hanno adottato le linee guida COME-IN!; un incremento della consapevolezza del settore pubblico e privato delle necessità e delle opportunità rappresentate dai disabili quali fruitori di prodotti culturali; un rafforzamento del legame tra musei europei di piccole e medie dimensioni; lo stabilirsi di una rete di musei che applichino le linee guida COME-IN!; lo sviluppo del label COME-IN! ai fini di un suo possibile impiego anche al di fuori delle aree coinvolte nel progetto, anche al di fuori dell’U E.

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ATTIVITÀ SVOLTE FINO AD OGGI

Dall’avvio del progetto COME-IN! numerose sono le attività che hanno visto coinvolti i diversi partner. Ad oggi sono stati raggiunti importanti output di progetto tra i quali: la definizione delle linee guida dello standard COME-.IN! che sono state presentate a Trieste il 14 luglio 2017, la successiva definizione del manuale per operatori museali e il compimento del progetto pilota presso il Museo Archeologico multisensoriale dei Civici Musei di Udine (mostra accessibile secondo gli standard COME-IN!: “Donne, madri, dee: Linguaggi e metafore universali nell’arte preistorica”) .Infine, è in corso di ultimazione un’etichetta COME-IN! che fungerà da strumento promozionale: il label COME-IN! potrà essere assegnato ai musei che applicheranno gli standard di accessibilità stabiliti nell’ambito del progetto. L’etichetta sarà promossa a livello transnazionale, nazionale e locale al fine di garantire la visibilità dei musei aderenti e la sostenibilità e trasferibilità del progetto.
Questi importanti traguardi sono stati presentati e discussi anche in occasione della conferenza tematica “Musei inclusivi, sfide e soluzioni: il caso italiano” che si è tenuta presso il Salone del Parlamento del Castello di Udine il 9 novembre 2017. Più di recente, in armonia con gli standard COME-IN!, il Museo Archeologico di Udine ha anche predisposto una App di guida al Museo.
Da ottobre 2017 a maggio 2018, i 6 musei partner hanno svolto attività di formazione del personale in collaborazione con le agenzie di formazione BBRZ e ENAIP FVG, al fine di aumentare la consapevolezza sul significato di inclusione e accessibilità, applicare le procedure e utilizzare gli strumenti disponibili nel proprio contesto per diventare più accessibili, imparare a utilizzare la matrice della catena del servizio elaborata nelle linee guida COME.IN! e accompagnare e offrire servizi adeguati ai visitatori.
In aggiunta, la Regione, in collaborazione con l’ERPAC, ha svolto un corso di formazione gratuito per operatori museali (“Museum for all”) basato sulle linee guida COME-IN! e sulla matrice della catena del servizio, anche con l’obiettivo di diffondere e implementare i risultati del progetto sul territorio regionale.
Inoltre, il progetto COME-IN! è stato invitato in diverse occasioni per presentare il proprio lavoro in qualità di buona pratica in tema di accessibilità con riferimento al turismo e alla cultura. A tal proposito, il 18 aprile 2018 vi è stata un’audizione del progetto COME-IN! presso la Commissione cultura della Conferenza Stato-Regioni in cui il progetto si è potuto presentare a livello nazionale. Il progetto è stato altresì presentato alla conferenza di TourismA (Salone archeologia e turismo culturale) a Firenze in cui il Museo archeologico di Udine ha potuto presentare i propri risultati. Un’ulteriore partecipazione di prestigio ha riguardato la presentazione di COME-IN! in occasione dell’evento “Pompeii for all” nell’ambito delle iniziative relative all’anno europeo del patrimonio culturale.
Dal 10 agosto al 11 novembre 2018 presso il Museo Archeologico nel Castello del comune di Udine è stata presente una nuova mostra multisensoriale dal titolo “Tracce. Paesaggio antico in Friuli”, ispirata alle linee guida COME-IN!. 

Nelle giornate del 6, 13 e 22 giugno 2019 è stato organizzato al Salone del Parlamento del Castello di Udine un ciclo di incontri "MUSEO FOR ALL" dedicati al tema dell'accessibilità nei musei. Questi incontri hanno offerto un potenziale di crescita per il personale dei musei che aspirano ad essere inclusivi accogliendo un pubblico vasto con necessità diverse. 
 

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DURATA BUDGET E PAESI COINVOLTI

DURATA dal 01/07/2016 al 30/06/2019, prorogato fino al 30/09/2019.


BUDGET 2.791.407,50 EURO


PAESI COINVOLTI: ITALIA, SLOVENIA, AUSTRIA, CROAZIA, GERMANIA, BELGIO, POLONIA.
 

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